CANNES 2016: NELLIE VINCE LA PALM DOG

È stato amore a prima vista quello per la cagnolina Nellie, protagonista insieme ad Adam Driver e Golshifteh Farahani del nuovo film di Jim Jarmusch, Paterson, in competizione al Festival di Cannes. Che il quadrupede trovato in un canile (nel film è un maschio di nome Marvin, e quindi, come sottolinea lo stesso Jarmusch: «Il primo cane trasgender della storia del cinema»), avesse del talento lo abbiamo capito sin dall’inizio, quando lo abbiamo visto rubare la scena ai colleghi umani esibendosi in performance che hanno strappato applausi a scena aperta.

Come si suol dire, le manca solo la parola, e forse neppure quella perché Jarmusch è capace di farla anche recitare. «Ha una voce unica», ha detto il regista, «ed è davvero capace di esprimersi in maniera molto efficace». Un’attrice nata, dunque, ma purtroppo già spenta perché il tenerissimo bulldog inglese (in realtà nel film è piuttosto prepotente e dispettosa), è scomparsa due mesi fa per cause canine sconosciute. Questo però non ha impedito di assegnare a lei una Palm Dog postuma, la prima nella storia di Cannes, ritirata al suo posto dal produttore Carter Logan, che ha invitato il pubblico ad adottare i cani abbandonati, mentre Adam Driver ha così commentato: «Possa Nellie riposare in pace».

E pensare che Jarmusch voleva un jack russell nel ruolo di Marvin. Ma l’addestratore che aveva arruolato per il film, abituato a lavorare solo con animali dei canili, gli aveva proposto Nellie. «Insisteva perché la incontrassi»,ci racconta commosso il regista, che assente alla cerimonia di consegna del premio, ha indossato il prestigioso collare destinato alla cagna, «e io ho accettato, purché lui continuasse a cercarmi un jack russell. Quando ho visto Nellie però ho perso la testa. Avreste dovuto conoscerla, un animale straordinario, una vera attrice che sembrava stesse aspettando proprio me per fare cinema. In poche settimane ha imparato a fare tutto quello che vedete sullo schermo, anche a buttare giù la cassetta delle lettere. Non avete idea di quanto mi abbia aiutato per questo film, non la dimenticherò mai».

Alessandra De Luca