Festa del Cinema di Roma 2019, Bill Murray riceverà il Premio alla Carriera da Wes Anderson

La 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma è in programma dal 17 al 27 ottobre 2019, ma già arrivano le prime indiscrezioni sulla manifestazione. È stato annunciato che Bill Murray riceverà il Premio alla Carriera direttamente dalle mani di Wes Anderson. Inoltre l’attore sarà protagonista insieme al regista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico della kermesse.

 

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You have never been to a party like this. The first sneak previews of the 14th #RomeFilmFest: Lifetime Achievement Award to Bill Murray handed by Wes Anderson, the Close Encounter will be presented by Wes Anderson Official Selection: “Pavarotti” by Ron Howard, the director will also be the protagonist of a Close Encounter Close Encounters: Olivier Assayas, Bertrand Tavernier, Bret Easton Ellis Retrospectives: Kore-eda Hirokazu, also protagonist of a Close Encounter Find out more on www.romacinemafest.it A una Festa così non siete mai stati stati. Le prime anticipazioni di #RomaFF14: Premio alla Carriera a #BillMurray consegnato da #WesAnderson, Incontro condotto dal regista Selezione Ufficiale: #Pavarotti di #RonHoward, il regista sarà inoltre protagonista di un Incontro Ravvicinato Incontri Ravvicinati: #OlivierAssayas, #BertrandTavernier, #BretEastonEllis Retrospettive: #KoreedaHirokazu, il quale sarà inoltre protagonista di un Incontro Ravvicinato Scopri di più su www.romacinemafest.it . . . #FestaDelCinemaDiRoma #FestaDelCinema #CityFest #CinemaLovers #Cinemagram #Cinema #Film #PicOfTheDay #InstaFilm #InstaCinema #InstaMovies #Movies #IgersItalia #IgersRoma #FilmOfTheDay

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All’Auditorium Parco della Musica si svolgeranno poi altri imperdibili Incontri Ravvicinati con Olivier Assayas, regista parigino autore di un’opera intensa ed emozionante; con lo scrittore Bret Easton Ellis che ha firmato una serie di bestseller fra cui American Psycho; con Ron Howard che presenterà il documentario Pavarotti, con Kore-eda Hirokazu protagonista di una delle retrospettive della Festa (l’altra è dedicata a Max Ophüls), e con il regista Bertrand Tavernier che approfondirà il cosiddetto “cinéma de papa”, quella forma tradizionale di racconto cinematografico cara al regista e provocatoriamente derisa dai critici dei Cahiers negli anni della Nouvelle Vague.