In Cina riaprono i primi 500 cinema

Un fatto simbolico, si tratta di meno del 5% delle sale del Paese, ma che vuole dare un segnale positivo di ripartenza dopo il coronavirus

La Cina riapre oltre 500 sale cinematografiche. Lo riporta Variety citando media locali. Un tentativo di tornare, lentamente e con tutte le precauzioni necessarie, alla normalità dopo il coronavirus. A Wuhan, epicentro della diffusione del virus, non si registra nessun nuovo caso da cinque giorni consecutivi.

La riapertura, per ora, sembra poco più che simbolica in un paese così grande, con incassi ancora minimi mentre il pubblico sembra restio a tornare in sala. Secondo i media di Stato si parla di 507 sale, meno del 5% delle sale commerciali aperte nel paese prima dell’esplosione del virus. Le province interessate per ora sono cinque: Xinjiang, Shangdong, sulla costa fra Pechino e Shanghai, Fujan e Guandong, al confine con Hong Kong.

La maggior parte dei film attualmente in programmazione sono repliche di film cinesi recenti e popolari, una mossa che ha lo scopo di minimizzare il rischio. China Film Group, il principale distributore statale del paese e il distributore ufficiale di tutti i film di Hollywood, ha annunciato una serie di titoli che potrebbero uscire nei prossimi giorni tra i quali “Green Book” e “A Dog’s Purpose.”

La scorsa settimana Warner Bros. ha annunciato che Harry Potter e la pietra filosofale tornerà restaurato in sala in 4K e in una nuova versione 3D, per attirare il pubblico cinese. La data d’uscita del film non è ancora certa, ma sul sito di vendita di biglietti online Maoyan il primo giorno disponibile è il 30 aprile.

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