L’ingrediente segreto, quando una torta alla marijuana cambia la vita

Macedonia/Grecia, 2017 Regia Gjorce Stavreski Interpreti Blagoj Veselinov, Anastas Tanovski, Aksel Mehmet, Aleksandar Mikic, Miroslav Petkovic, Dime Iliev Distribuzione Lab 80 film Durata 1h e 44′

Al cinema dal 21 febbraio 2019

LA STORIA – Vele fa il meccanico a Skopje, Macedonia, al deposito treni. Da quattro mesi non riceve lo stipendio, è orfano di madre (e di fratello) e ha il padre, peraltro tipo cocciuto e poco sensibile verso il figlio, provato da un terribile cancro ai polmoni che lo sta uccidendo. Senza soldi, come farà a procurargli le costosissime medicine? La soluzione sarà in un pacchetto di droga nascosto tra i vagoni che la polizia e una strana coppia di malavitosi vanno ricercando. Vele lo trova e, perso per perso, usa la marijuana per confezionare una torta e farla mangiare all’ignaro e inacidito genitore: “Se trovo qualcuno che mi mette la marijuana nel bicchiere, come mi han detto che fanno in certi bar a Skopje, prendo il fucile e bang!”. Clamorosamente l’uomo migliora (anche nel carattere), innescando una serie di conseguenze ora umoristiche, ora drammatiche.

L’OPINIONE – Una di quelle lampanti dimostrazioni di come non sia necessario disporre di grandi capitali per fare del cinema vitale e originale. Gjorce Straveski (classe 1978), buona carriera nell’audiovisivo, debutta sul grande schermo con un film sceneggiato, prodotto e diretto tutto da solo. Un “fai da te” creativo che sa riflettere lucidamente sulla situazione sociale del suo emarginato paese, con un linguaggio che fonde il comico nel drammatico e la discrezione nel patetico (siamo in Macedonia e la ricchezza del posto è la stravaganza della popolazione – del resto Kusturica e Paskaljevic non crescono tanto lontani da qui – sospesa tra l’arretratezza della superstizione e il tecnologico: tanto che un rimedio anti-tumorale può anche essere composto da una chiavetta usb immersa in un bicchier d’acqua!).

Del resto come dice l’autore: “La mia storia nasce pagina dopo pagina: come due navi in rotta di collisione, l’umorismo e il dolore si sfidano in duello. Anzi, l’umorismo è più come un sottomarino, che riemerge quando meno te lo aspetti”. E allora, come non partecipare agli sbattimenti di una comunità così sgangherata, costretta agli espedienti, all’arte dell’arrangiarsi, in cui anche i “cattivi” conservano una rustica umanità, ma anche con una potente voglia di vivere che ci coinvolge, nonostante tutto? Come si fa a non sorridere ed empatizzare quando si sente un operaio sfigato, lombrosianamente perdente, allupato 24 ore su 24, irrimediabilmente impantanato in questa zona sub della civiltà capitalista-occidental-neoliberista dichiarare solennemente: “solo la droga e il rock’n’roll possono salvarti… e anche il sesso!”? Dopo la vittoria come miglior film al Bergamo Film Meeting 2018, il Lab 80 ha deciso di distribuirlo nelle sale. Un atto culturale che è una sfida che vorremmo fosse vinta.