Le Voci dell’Inchiesta, dal film su Steve Bannon al premio a Enrico Mentana: il programma completo

Steve Bannon

Il documentario che racconta da vicino Steve Bannon, uomo chiave dell’entourage di Donald Trump, quello sulla vita quotidiana a Gaza e quello sulle strategie di reclutamento dei jihadisti in Europa: sono solo tre delle tante finestre sul mondo aperte da Le Voci dell’Inchiesta – Pordenone Docs Fest, il festival centrato sui migliori documentari internazionali, in programma dal 10 al 14 aprile a Cinemazero di Pordenone.

Una vera e propria festa di cinema del reale con anteprime nazionali e molti ospiti speciali. Come Enrico Mentana, che il 10 aprile riceverà il premio Il coraggio delle Immagini insieme alla giovane redazione della testata online che ha fondato, Open. Nella stessa sera sarà presentato anche The Brink –  Sull’orlo dell’abisso della regista Alison Klayman, che ha seguito Steve Bannon attraverso il suo viaggio tra USA ed Europa per dare vita a The Movement, l’organizzazione transnazionale che mette in rete leader sovranisti e populisti.

La sezione Questi nostri fantasmi, invece, riunisce un gruppo di film che fanno da efficace antidoto alla rimozione del passato. Tra questi Gaza, di Garry Keane e Andrew McConnell, un ritratto toccante della vita quotidiana nella turbolenta striscia dei Territori Palestinesi, e The Trial of Ratko Mladic di Henry Singer e Rob Miller che segue il processo contro il generale serbo accusato della strage di Srebrenica. E poi ancora Aleppo: The Silent of the War di Amir Osanlou, che ci porta direttamente tra le rovine della città annientata dalla guerra in Siria.

Tante invisibili ma importanti esperienze di integrazione sono raccontate invece dai film della sezione Prove pratiche di accoglienza, come Eldorado di Markus Imhoof, già vincitore dell’Orso d’argento al Festival Internazionale del cinema di Berlino, che riflette sul tema dei migranti tra presente e passato.

Nella sezione Docs #MeToo!, che riunisce storie di riscatto, coraggio e affermazione nel nome della parità di genere, le storie di due donne straordinarie:in Kusama Infinity a raccontarsi è l’artista giapponese Yayoi Kusama che nella New York degli anni ’60 ha superato razzismo, sessismo e malattia mentale, mentre nel film RBG scopriamo Ruth Bader Ginsburg, la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti diventata, nel nome della parità di genere, simbolo e star internazionale.

Due le retrospettive: C’era una volta la DDR, che riscopre la vita nella Berlino divisa dal muro, e Gillo 100, dedicata al maestro Gillo Pontecorvo, cineasta intellettuale e cosmopolita, tra giornalismo e documentario.

I film in concorso saranno valutati dalla giuria composta da Luca Bigazzi, il grande direttore della fotografia di La grande bellezza di Paolo Sorrentino e tanto cinema d’autore italiano, lo storico e critico del cinema Federico Rossin e la regista Valentina Pedicini.

Luca Bigazzi

«Siamo orgogliosi di poter portare a Pordenone ogni anno il migliore cinema d’inchiesta e i suoi autori: registi e giornalisti di tutto il mondo che sono capaci di raccontare l’oggi con uno sguardo coraggioso», commenta Riccardo Costantini, coordinatore del festival Le Voci dell’Inchiesta – Pordenone Docs Fest«I film possono contribuire a capire il nostro tempo, a decifrarlo. Ecco perché il nostro festival si rivolge a tutti, ecco perché ci teniamo a portare sul grande schermo per 5 giorni opere che non siano solo di valore, dal punto di vista formale, ma anche necessarie e perciò importanti per la narrazione del reale che propongono».