Luca Guadagnino: «La mia prima serie tv all’epoca di Trump»

Da una produzione originale Sky e HBO, "We Are Who We Are" prevede otto episodi ambientati in una base militare americana in Veneto nel 2016, in piena ascesa di Donald Trump.

Jack Dylan Grazer

We Are Who We Are, la prima serie televisiva ideata e diretta da Luca Guadagnino, arriva in esclusiva per l’Italia su Sky e in streaming su NOW TV in autunno: il debutto è atteso nel corso del mese di ottobre.

In un’intervista a Variety ha commentato: «Amo quell’età perché si hanno grandi ambizioni e allo stesso tempo non si hanno i mezzi per realizzarle. Hai solo curiosità, solo desiderio, solo la capacità di sperimentare. Ogni giorno sembra essere una lotta tra la vita e la morte. C’è qualcosa di bello in quell’età».

LA TRAMA
La storia è ambientata in Italia: per l’esattezza in una base militare americana vicino Padova. Guadagnino ha sviluppato il concept di Lorenzo Mieli, Paolo Giordano e Francesca Manieri aggiungendoci l’idea della base militare, dopo che gli è tornata in mente una vecchia conversazione con Amy Adams, l’attrice che ha trascorso gran parte della sua infanzia in una base militare vicino Vicenza.

«Una volta, molti anni fa, ho avuto una conversazione molto bella con Amy Adams e lei mi ha raccontato di aver trascorso parte della sua infanzia a Vicenza, in una base militare in Italia. Dalle sinapsi che si collegano l’una all’altra, avevo quest’immagine in mente».

L’ambientazione è nel 2016 della serie, proprio nel bel mezzo della inarrestabile escalation di Donald Trump nelle presidenziali americane: «Gli effetti delle elezioni del 2016 si fanno ancora sentire proprio qui, proprio ora. Lo spostamento sismico in tutta l’America e nel mondo di ciò che ha comportato il fatto che la presidenza di Obama sia stata seguita da quella di Trump e di come la gente non se lo aspettasse, sono temi ancora attuali», ha aggiunto il regista.

Tra i suoi successi più recenti di Guadagnino c’è Chiamami col tuo nome, film del 2017 dal romanzo omonimo di André Aciman per cui James Ivory ha ottenuto la statuetta per la categoria “Miglior sceneggiatura non originale” ai premi Oscar 2018. Il regista nel 2018 ha diretto anche il remake di Suspiria, con Tilda Swinton.

«Se andrà bene, la seconda stagione potrebbe essere ambientata in un’altra base: magari in Giappone, o in Africa. Il bello della tv è che se arriva una buona risposta del pubblico, tutti i personaggi di una serie possono essere riportati in vita».

We Are Who We Are è una produzione originale di HBO e Sky.
Il Casting Director per l’Italia è Stella Savino, da anni al fianco di Luca Guadagnino.