Mio fratello rincorre i dinosauri, una commedia a metà tra il racconto di formazione e un’analisi delle dinamiche familiari

Mio fratello rincorre i dinosauri
Foto di Livio Bordone

“Vostro figlio ha la sindrome di Down”, parole terribili queste, che peraltro se complicheranno la vita di Davide (Alessandro Gassmann), Katia (Isabella Ragonese), e dei loro primi tre figli Alice, Chiara e lo scatenato Jack, la renderanno anche più ricca, “speciale”. Specialmente per Jack alle prese da adolescente al liceo con il primo amore, la musica rock, e la vergogna di avere un fratello così strano.

Cipani - MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI 1

Dal fortunato romanzo di Giacomo Mazzariol (Einaudi, 300 mila copie), Mio fratello rincorre i dinosauri è una commedia a metà tra il racconto di formazione e un’analisi delle dinamiche familiari alla luce di una situazione particolare. La regia è di Stefano Cipani, debuttante bresciano di studi cinematografici americani e alla produzione spicca la collaborazione del Department de cultura e della televisiò de Catalunya (il che spiega la presenza della simpatica Rossy De Palma). Che dire? Che quando ci si commuove ci si commuove davvero e che i momenti migliori sono proprio quelli in cui il piccolo Giovanni (lo interpreta Lorenzo Sisto) ci dà dentro con tutta la sua scatenata vitalità e gioia di vivere, un po’ meno riusciti quelli che raccontano le “disavventure” scolastiche del liceale Jack, troppo in fondo “beneducate” e simili a tante altre. Gassman e Ragonese fanno i genitori democratici che tutti avremmo voluto avere, passato punk incluso.