Pupazzi senza gloria, al cinema l’imperdibile “scult” più irriverente del decennio

“Un pugno di critici lo ha definito il più brutto dell’anno. Sbagliato! The Happytime Murders, il film “vietato ai minori” che narra di un serial killer che si aggira in una Los Angeles popolata da pupazzi, può ben gareggiare per essere considerato il peggiore del decennio”. A scrivere così è Peter Travers il recensore dell’autorevole “Rolling Stones Magazine”. Quanto basta per attrarre come calamite gli amanti dei “trash pics” e dei “cult flicks”! Il film che in Italia uscirà nelle sale in 18 ottobre con il titolo Pupazzi senza gloria è, di fatto, una commedia per adulti irriverente e molto politicamente e sessualmente scorretta, diretta da Brian Henson, figlio del leggendario Jim, il creatore dei Muppets.

I Catecumeni Yeeeuuuch non più giovanissimi ricorderanno che già Peter Jackson nel 1989 aveva diretto una “black comedy” interpretata da marionette in forma di animali antropomorfi dediti al sesso e alla ultraviolenza.

In questo film di Henson, invece, umani e pupazzi convivono (non mancano frecciate rivolte ai conservatori contrari all’inserimento degli immigrati nella società americana): due detective, uno umano (Melissa McCarthy) e l’altro “puppet” (nella versione italiana doppiato da Maccio Capatonda) lavorano insieme per risolvere il mistero relativo agli omicidi di alcuni membri della Happytime Gang, protagonisti di uno show televisivo molto apprezzato dai bambini.

La parodia – come già accadde in Chi ha incastrato Roger Rabbit – “omaggia” e mette in ridicolo i cliché dei film noir classici ispirati alla narrativa “hardboiled” di Raymond Chandler. Melissa McCharty, attrice-autrice da sempre sensibile alla provocazione, vi aggiunge una personale abbondante dose di pepe. Per i più si tratta di un film disgustosamente, inutilmente, oltraggioso, per i meno un’opera spassosissima e volgare, esageratamente oltre i confini del pessimo gusto. Holy Socks, non resta che verificare di persona!