Raised By Wolwes: il futuro secondo Ridley Scott

Il regista di Blade Runner e Alien firma (i primi due episodi) e produce una serie sci-fi ambientata nel XXII secolo, con protagonisti due androidi.

I primi due episodi portano la sua firma di regista, gli altri lo vedono solo come produttore, Raised by Wolves, la serie in onda su Sky Atlantic dall’8 febbraio e in streaming su NOW Tv, ha stampato il nome di Ridley Scott e non solo nei titoli.

Inconfondibili le atmosfere e lo stile del regista di questi scifi drama, ambientato nel futuro lontano, nel ventiduesimo secolo, in cui i protagonisti sono due androidi, Madre (Amanda Collin) e Padre (Abubakar Salim) in fuga dalla Terra, distrutta da una guerra devastante tra atei militanti e un ordine religioso di derivazione cristiana, quello dei Mitraici. Distribuita negli Usa da HBO la serie, scritta da Aaron Guzikowsk, sarà in onda ogni lunedì alle 21.15, e offre ai fan del regista premio Oscar un mix di sapori antichi tra Alien, Blade Runner e The Martian.

Il racconto è incentrato sul compito che i due androidi hanno avuto: allevare figli umani su un pianeta sconosciuto di nome Kepler-22b, su cui hanno portato degli embrioni. Un percorso non certo facile, soprattutto se dopo alcuni anni, durante i quali è sopravvissuto solo un bambino, Campion (Winta McGrath), i due realizzano che il pianeta su cui sono fuggiti non è affatto deserto come crede vano, ma è abitato da altri terrestri, tra cui alcuni membri delle due fazioni in lotta, incluso Marcus (Travis Fimmel). Puoi cambiare pianeta, ma la natura umana resta la stessa: Scott mette in campo le lotte fratricide all’interno della colonia umana, che minaccia di sparire sotto i colpi delle troppe differenze confessionali. Sul nuovo pianeta infatti i residenti vengono divisi in base al loro credo religioso e alle loro convinzioni filosofiche, due pietre miliari della lotta tra popoli. Ma gli androidi sono “ominidi” dalle mille risorse. Dopo la messa in onda negli Stati Uniti, lo scorso 3 settembre, la produzione è stata confermata per una seconda stagione, facile dunque immaginare che il regista e produttore abbia lasciato una porta aperta su questo racconto spettacolare e immaginifico, in cui la fantascienza si amalgama perfettamente con la natura umana.

Nonostante le iniziali reticenze, il premio Oscar ha dovuto capitolare una volta letta la sceneggiatura. «Ho accettato di dirigere questa serie – ha spiegato al New York Times – ma senza suonare una musica antica». Composta da dodici episodi, Raised by Wolves, girata quasi interamente a Città del Capo, vede nel cast anche Ethan Hazzard, Niamh Algar, Felix Jamieson, Aasiya Shah, Jordan Loughran e Ivy Wong.