#SECONDLIFE, I FILM DA RIGUARDARE SU CHILI TV: ”DICIOTTO ANNI DOPO”

Su Chili TV c’è il toccante Diciotto Anni Dopo (in vendita a partire da 7,99€, noleggio da 2,99€), esordio alla regia di Edoardo Leo, fresco di Ciak d’Oro Rivelazione dell’Anno per Noi e La Giulia

LA STORIA:

Mirko vive a Roma, sposato, con un figlio e un’officina stracolma di rottami e debiti. Genziano, invece, vive a Londra, pieno di lavoro e di incessanti telefonate d’affari. Sono due fratelli che non si parlano da quando la madre perse la vita in un incidente automobilistico dalle dinamiche non del tutto chiare. Diciotto anni dopo il loro padre muore e i due, rincontrandosi, scopriranno che l’ultimo volere del defunto papà li ”costringerà” a rimettersi in quella fatidica macchina d’epoca – ricostruita anno dopo anno – per far si che le sue ceneri vengano riportate in Calabria, dove è seppellita sua moglie. Durante il viaggio, tra silenzi interminabili, litigi e verità venute a galla, Mirko e Genziano incontreranno una persona molto speciale, che li metterà a nudo l’uno davanti all’altro.

18_years_laterON THE ROAD (ALL’ITALIANA):

Chi l’ha detto che gli unici film on the road degni di nota sono solo quelli sulle infinite higway statunitensi? Infatti Edoardo Leo, con Diciotto Anni Dopo, sceglie proprio di mettersi al volante per intraprendere un viaggio che va a collocarsi di diritto tra i migliori road movies italiani. La lista è comunque lunga, capeggiata ovviamente da Il Sorpasso di Dino Risi, simbolo assoluto del genere. Tralasciando Zabriskie Point di Antonioni, girato in lingua inglese negli States, l’elenco continua con altre pellicole ”di viaggio” italiane indimenticabili: Cani Arrabbiati di Mario Bava, In Viaggio con Papà di Sordi e interpretato da lui e Carlo Verdone, poi Marrakech Express e Turné, entrambi diretti da Gabriele Salvatores, ma anche Caro Diario di Nanni Moretti e il divertente Tre Uomini e una Gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo. Fino ad arrivare al recente Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo.

diciotto-anni-dopoIL FILM:

Per capire certe tematiche dell’attuale Edoardo Leo, recentissimo nostro Ciak d’Oro Rivelazione per Noi e la Giulia, nonché autore e regista di talento capace di districarsi tra la commedia e il dramma, bisogna fare un passo indietro tornando nel ”lontano” 2010. In quell’anno, per l’appunto, usciva, tra molte difficoltà di produzione, il toccante Diciotto Anni Dopo. Leo, dal cuore d’oro e dall’occhio registico notevole, costruì il suo primo lungometraggio su pochi ma importanti elementi: la famiglia, il rapporto con il passato che influisce sul presente, l’elaborazione della perdita e la riscoperta delle emozioni tenute a lungo soppresse dal peso del rimorso e della paura. La pellicola che bagni i sorrisi con le lacrime, è un lungo e catartico viaggio che si divide in due, proprio come le personalità dei fratelli protagonisti (uno è Leo, l’altro è Marco Bonini. Nel cast anche Eugenia Costantini, Sabrina Impacciatore e Gabriele Ferzetti): da una parte troviamo l’eterna mestizia e indecisione, dall’altra parte c’è la fermezza, il pragmatismo, la soluzione. Entrambi però, aiutati dalla presenza più affascinante del film, si toglieranno le armature di dosso (ri)scoprendo la vita e l’affetto, pur restando eccezionalmente diversi.

PERCHÉ VEDERLO:

Perché Diciotto Anni Dopo è stato senza dubbio uno dei migliori esordi del cinema italiano e la bravura di Edoardo Leo appare cristallina anche nella sua genuina e teneramente imperfetta pellicola d’esordio.

Damiano Panattoni