UN PANINO DI RICORDI

copertina-Pane-al-paneQuasi quarant’anni fa, il grande scrittore Mario Soldati pubblicò il libro «Vino al vino », un «viaggio d’assaggio » attraverso le regioni italiane, i vigneti, i vini. Oggi, il figlio Giovanni, regista, ha raccolto le voci di personaggi del cinema, della canzone e dello sport in Pane al pane. Storie di farina, vino e amori con gli amici di una vita (Infinito Edizioni, € 13), un itinerario del gusto, un amarcord di sapori legati appunto al pane. Nel libro il pane diventa quasi per tutti il mezzo per tornare bambini. Ermanno Olmi ricorda quando era garzone di panetteria a Treviglio, dove era sfollato perché Milano era sotto i bombardamenti: «Era il 1944, avevo solo 13 anni. Ancor oggi sono convinto che fare il pane sia uno dei mestieri più nobili e belli: una splendida preghiera collettiva », aggiunge il regista di L’albero degli zoccoli. Per Stefania Sandrelli (compagna di Soldati) i bagni nell’Arno si trasformavano in occasioni per merende favolose: «Mangiare diventava un rito: grattavo il sale, poco, direttamen­te sulla fetta di pane, poi sopra sistemavo il pomodoro, quello rosso buono del contadino, il basilico, di cui sminuzzavamo le foglie accuratamente, e infine l’olio, sempre rigorosamente del contadino ». Paradossalmente, in tanti la nostalgia del pane va di pari passo con… le diete: sparito dalla tavola di Enrico Vanzina, Pupi Avati, Bernardo Bertolucci, mai arrivato su quella di Francesca Archibugi (per colpa di una mamma attentissima alla bilancia). Visto come un miraggio da Nino Benvenuti che, quando saliva sul ring, doveva naturalmente fare i conti con il peso. Con Tinto Brass sul set «pane e mortadella », ma un’altra sua passione «è stato il sandwich di gamberetti: lo adoravo, ne mangiavo due piatti alla volta. E sottolineo che ogni piatto conteneva sette sandwich… Li prendevo all’Harry’s bar di Venezia, dove conobbi la mia futura moglie, figlia dell’allora proprietario del locale e sorella dell’attuale, Arrigo Cipriani. Quando mi fidanzai con lei avevo circa 17 anni… ».

Scoprirete preparatissimi sui diversi tipi di pane Renzo Arbore, Michele Placido ed Ettore Scola. «Perché l’amore per il pane », come chiosa l’autore, «rende tutti uguali. Tutti ugualmente innamorati ».

Giacomo Airoldi