Via dell’Aspromonte, la Calabria western nel nuovo film di Mimmo Calopresti

«Un western atipico sulla fine di un mondo e sul sogno di cambiare il corso degli eventi grazie alla voglia di riscatto di un popolo»: così Mimmo Calopresti descrive Via dall’Aspromonte, il nuovo film che iniziato a girare il 22 ottobre in Calabria.

IL CAST

Nel cast, oltre alla protagonista Valeria Bruni Tedeschi, anche Marcello Fonte, Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018 come Miglior Attore con Dogman e impegnato anche sul set di Un anno in Italia di Francesca Archibugi, Francesco ColellaMarco Leonardi e con la partecipazione di Sergio Rubini.

LA TRAMA

La trama è concentrata appunto in un paesino arroccato nella valle dell’Aspromonte calabrese, Africo, alla fine degli anni ’50. Una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe (Francesco Colella), decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. Tutti, compresi i bambini, abbandonano le occupazioni abituali per realizzare l’opera.

Giulia, la nuova maestra elementare (Valeria Bruni Tedeschi), viene dal Nord, e vuole insegnare l’italiano «se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere». Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese italiano.

«IL SUD, INFERNO E PARADISO»

«Il Sud è da sempre luogo geografico e luogo dell’anima, inferno e paradiso, cronaca e favola. Così è questo film», dichiara Calopresti. «Africo è in Europa, e ci ricorda cosa, solo un secolo fa, poteva essere la nostra terra, ma in quanto sud assomiglia nei suoi sogni e nelle sue sconfitte, più che al nostro continente, a tutti i luoghi ai margini del mondo. Ancora vivi, ancora presenti, ancora disperatamente alla ricerca di un futuro, alla porte dell’Europa

Il film, prodotto da Italian International Film con Rai Cinema, è scritto da Mimmo Calopresti con Monica Zapelli (già autrice de I cento Passi)tratto dall’omonimo romanzo di Pietro Criaco Via dall’Aspromonte (Rubettino Editore).