Filming on Italy: tre giorni a Los Angeles con Monica Bellucci e Gina Lollobrigida (foto)

Il festival di Los Angeles raccontato dal direttore artistico Claudio Masenza, tra un party con Al Pacino e l'emozione della Walk of Fame per Gina Lollobrigida

Ancora un po’ frastornato da tre giorni straordinari, provo a raccontarvi la mia prima esperienza come Direttore Artistico di Filming on Italy a Los Angeles. Il festival, nato da un desiderio dell’instancabile Tiziana Rocca di omaggiare alcuni personaggi dell’eccellenza cinematografica italiana, proprio nella città che nell’immaginario collettivo è stata per generazioni sinonimo di Cinema, ha anche voluto premiare l’attività filantropica, offrendo una vetrina ad alcune persone che si sono distinte per il loro impegno.

A inaugurare è stata Monica Bellucci, anche qui amatissima, con un incontro con la stampa estera nella sede dell’Hollywood Foreign Press, dove per circa un’ora ha risposto alle domande dei giornalisti che a turno poi hanno voluto farsi fotografare con lei. Nel primo pomeriggio siamo andati all’Istituto Italiano di Cultura, dove era già in corso una proiezione di Malena di Giuseppe Tornatore, il film che ha lanciato Monica in tutto il mondo. Lì siamo stati accolti da Valeria Rumori, Direttore dell’Istituto di Cultura Italiano (il festival si deve a un accordo fra l’Istituto, Tiziana Rocca, Direttore Generale di Filming on Italy, e il Console italiano Antonio Verde) in quella che sarebbe stata la nostra base principale. Qualche mia domanda in pubblico a Monica Bellucci, adorabile come sempre, e quindi le premiazioni. Oltre quelli dovuti a Monica, riconoscimenti sono andati a Vincent Spano, Paz Vega e Lola Karimova, ambasciatrice dell’Uzbekistan presso l’UNESCO, alla quale si deve il progetto The Droplet per la salvaguardia del pianeta. Di corsa poi all’Harmony Theatre per la proiezione in anteprima americana di On the Milky Road di Emir Kusturica con Monica Bellucci protagonista. Al film, accolto con grande interesse dal pubblico che affollava la sala, è seguito un festoso e affollato party privato in onore di Monica in un nuovo locale italiano, Obicà Sunset. La nostra star, giunta da Parigi il giorno prima, è dovuta fuggire presto in cerca di un meritato sonno prima della partenza il giorno seguente. Impossibile per lei trattenersi più a lungo a Los Angeles: a Parigi doveva ritirare il prestigioso premio Lumières. Un momento d’oro per Monica, carico di nuovi impegni cinematografici!

Il sole e la temperatura estiva ci hanno accolti la mattina seguente sull’Hollywood Boulevard, dove è stata finalmente dedicata sul marciapiede della Walk of Fame una stella a Gina Lollobrigida. La nostra leggendaria star, in splendida forma fisica e per nulla provata dal lungo viaggio, è stata accolta da un mare di ammiratori ansiosi di dimostrarle il loro affetto. Gina, visibilmente commossa, ha parlato in inglese a lungo, senza l’aiuto di appunti. Il suo amore per il Cinema e la sua gratitudine per tutto ciò che le è stato offerto nella sua lunga carriera, hanno emozionato i presenti che non si stancavano di applaudirla.

Dopo la Visita all’Hollywood Foreign Press, dove Lollobrigida ha intrattenuto la stampa estera con divertenti ricordi e aneddoti per circa un’ora in un inglese impeccabile, ritorno all’Istituto. Fra la proiezione di due film con Lollobrigida, La morte ha fatto l’uovo di Giulio Questi con Jean-Louis Trintignant e La donna di paglia di Basil Dearden con Sean Connery, Lollobrigida ha fatto nuovamente sfoggio del suo grande senso dell’umorismo dialogando con me per una Master Class che si è trasformata in un suo vero show. Grande Gina! A premiarla è stato l’attore Danny Huston, figlio del grande John, che nel 1953 offrì a Gina il primo ruolo in lingua inglese in Il tesoro dell’Africa accanto a Humphrey Bogart.

Per la terza è ultima giornata, l’attrice Rosario Dawson e l’esperta di moda Abrima Erwiah hanno presentato il progetto Studio 189 che utilizza la moda come agente di un cambiamento sociale teso a fermare la violenza contro le donne. Ha concluso la serata la proiezione in anteprima USA di Smetto quando voglio: Ad honorem di Sydney Sibilia. La sera seguente, party in onore di Gina Lollobrigida a casa della figlia di Gregory Peck, Cecilia, dove si è presentato a sorpresa Al Pacino per dimostrare a Gina la sua devozione!

Credo di aver rubato già troppo spazio. Ho cercato di essere sintetico ma i tanti avvenimenti credo meritassero di essere almeno menzionati.

Grazie e… al prossimo anno!

Claudio Masenza

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